martedì 21 dicembre 2010

Fine del contest e la quiche lorraine

Ieri sera a mezzanotte si è ufficialmente chiuso il contest "Ricrea la ricetta" a cui avete partecipato in tantissimi: abbiamo ricevuto ben 53 foto delle nostre ricette ricreate!! Le più gettonate sono state la torta salata di patate filanti, la torta delizia con ricotta, spinaci e salsiccia, i nostri shortbread e i fusilli rustici con prosciutto, scamorza e funghi. Però facciamo le cattivelle e vi teniamo ancora per poco con il fiato sospeso per sapere i nomi dei vincitori!!! Nell'attesa godetevi la nostra prossima ricetta direttamente dalla Francia.

Bonjour à tout le monde da Marzia!! Ormai sarete ossessionati dai miei ricordi sul mio soggiorno francese e quindi evito di starvi a raccontare altri racconti del mio Erasmus. In compenso penso che chiunque sia stato in Francia abbia avuto il piacere di gustare uno dei piatti tipici di questo paese..la quiche lorraine! La quiche è una sorta di torta salata con una base di pasta brisé, farcita con formaggio e verdure, o in questo caso la classica è ripiena con pancetta e groviera. 

La lista della spesa per preparare la vostra quiche è

per la pasta brisé
  • 200 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • sale
  • 50 gr di acqua fredda
per il ripieno
  • 200 gr di pancetta
  • 150 gr di groviera grattugiato
  • 200 ml di panna da cucina
  • 4 uova (1 uovo intero + 3 tuorli)
Iniziamo con la preparazione della pasta brisé: io l'ho fatta con l'impastatrice, ma potete farla anche a mano mettendo la farina a fontana con un pò di sale, aggiungendo il burro a pezzetti e impastando con le mani. Poi aggiungete l'acqua fredda e impastate fino a ottenere un impasto elastico ma non troppo appiccicoso. Avvolgete nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per 20 minuti.

Prendete l'impasto e battetelo con il mattarello per far fuoriuscire l'aria, stendete la pasta e posizionatela in una teglia tonda imburrata o con carta da forno. Lasciate i bordi abbastanza alti perchè cuocendo potrebbe ritirarsi. Fate dei fori con la forchetta su tutta la pasta, anche sui bordi. Per evitare che la pasta rimanga cruda quando cuociamo la quiche, facciamo la cottura in bianco: applichiamo altra carta da forno sopra la pasta e copriamola con dei legumi secchi (fagioli, ceci, quello che volete). Mettiamo in forno per 15 minuti a 190° e poi per altri 5 minuti una volta rimossi carta e legumi.

Passiamo al ripieno sbollentando per qualche minuto la pancetta in acqua bollente e scolando. Mettiamo sulla pasta brisé la pancetta disponendola bene su tutta la superficie. 

Ricoprite la pancetta con un bello strato di groviera grattugiato. 

In una ciotola a parte prepariamo un composto sbattendo le uova insieme alla panna, sale, pepe e noce moscata. Versiamo il composto sopra la quiche, cercando di coprirne bene tutta la superficie. 

Infornate la vostra quiche lorraine in forno caldo a 170° per circa 15-20 minuti, fino a quando non sarà dorata in superficie. 

Sfornate e servite ancora calda con il formaggio filante, e godetevi il sapore della Francia! Bon appetit da Marzia :)

domenica 19 dicembre 2010

Sformatini di zucchine e fondue di taleggio

Buona Domenica a tutti!
Mi sento molto orgogliosa di proporvi una ricetta che a me ha sempre fatto impazzire ed ho sempre desiderato rifare nella mia cucina di casa. Ecco il mio rifacimento per 5 sformatini di zucchine con fondue di taleggio.

Subito con gli ingredienti che servono

per gli sformatini:

2-3 zucchine verdi grandi e sode
3 uova
6o gr. di parmigiano grattuggiato
6o gr. di panna
olio
sale
1 goccio di vino bianco

per la fondue:

1oogr. di latte
1 cucchiaio di maizena
1 noce di burro
2oogr. di taleggio

Inizio lavando e tagliando le zucchine in pezzetti non troppo piccoli e mettendole in padella con un pò d'olio e sale. Le zucchine non andranno fatte friggere, andranno stufate quindi è consigliabile un bel coperchio che le ricopra completamente durante tutto il periodo della cottura. Ho sfumato con un goccio di vino bianco e solo quando le zucchine hanno cominciato a sfaldarsi leggermente ho aggiunto i 3 tuorli d'uovo, la panna, il parmigiano, ho aggiustato di sale e solo alla fine i 3 albumi rimanenti montati bene bene a neve con una frusta. Ho ottenuto un bel composto omogeneo e spumoso ed ho acceso il forno. Per gli sformatini consiglio di utilizzare dei pirottini in ceramica o alluminio, sconsiglio quelli in silicone poiché non adatti per la forma e per la temperatura. Li ho imburrati per bene, ho versato il composto nei pirottini ed ho infornato a 200° C riponendoli in una casseruola a bagno maria per circa 45 minuti.
Nel frattempo che gli sformatini erano in forno mi sono dedicata alla fondue; ho utilizzato un vecchio metodo insegnatomi da Marzia per renderla omogenea e non grumosa, utile anche per besciamella e quant'altro.
Ho fatto una roux scaldando in un pentolino prima la maizena con il burro per un pò, circa 5-7 minuti a fuoco basso, poi ho aggiunto il latte lentamente sempre girando ed infine il taleggio tagliato a pezzettoni. Questo sistema è molto utile anche se si vuole preparare una bella besciamella non grumosa, bella liscia: il procedimento sarà il medesimo sostituendo alla maizena la farina.
Gli sformatini dopo 45 min. sono pronti, ho impiattato e fatto colare letteralmente la fondue di taleggio sopra gli sformatini capovolti.
Non avevo piccole marmottine alle quali farli assaggiare perlomeno però ai grandi il risultato è piaciuto!!




Vi auguro un piacevole week end, Giovanna

Con questa ricetta partecipiamo ai contest

venerdì 17 dicembre 2010

Pregi e difetti in cucina

Un piccolo intermezzo alle nostre ricette per farvi fare un sorriso e per farlo fare anche a me dopo essermi fatta 5 ore e mezza di treni, scambi bloccati e gente impazzita per colpa di 10 cm di neve. 
Ecco un piccolo stralcio di una nostra intervista fatta durante la serata Voiello a Roma in cui Giovanna racconta i pregi e difetti in cucina di Marzia e la sua fissazione per la noce moscata!!! :) 


mercoledì 15 dicembre 2010

Risotto pere e taleggio

Ciao Ciao Ciao ma Ciao!!

Eccoci rientrate dopo un week end fuori porta passato piacevolmente insieme a Milano!
Ovviamente non ci siamo dimenticate dei nostri lettori e lettrici utilizzando una cucina differente, mettendoci però la solita passione di sempre che riserviamo in cucina per le nostre ricette. Ci siamo cimentate in un risotto semplice ma particolare nel sapore. Abbiamo unito un sapore molto dolce come quello delle pere ad uno decisamente piu forte e particolare cioè quello del taleggio.

Ecco gli ingredienti per 3 persone:

300 gr di riso carnaroli
3 pere
250 gr. di taleggio
1 cipolla rossa
un pizzico di sale
1 dado vegetale
vino bianco

Molto semplicemente abbiamo messo a soffriggere in olio caldo un po' di cipolla e aspettando che imbiondisse abbiamo unito le pere tagliate a dadini non troppo piccoli. Per sfumare abbiamo aggiunto un goccio di vino bianco e ammorbidendo nell'olio caldo le pere abbiamo prepato un pentolino un pò di brodo vegetale con un dado, da unire successivamente al riso. Solo quando le pere hanno cominciato ad ammorbidirsi abbiamo unito il riso e buttato copiose cucchiate di brodo poco per volta. Le dosi del brodo vanno a occhio, l'importante è aggiungerne poco per volta ed ogni qual volta il riso risulti asciutto. A cottura ultimata il riso risulterà bello pieno e morbido e le pere si saranno completamente sciolte creando una crema; solo in quel momento abbiamo unito il taleggio tagliato a dadini e una noce di burro per legare il tutto. A noi è piaciuto abbinarlo ad un vino fresco bianco un po frizzantino come un Muller Thurgau e una spolverata di cannella, voi fateci sapere come lo preferite!
Risultato ottimo anche per il ragazzo di Marzia che tornando dal lavoro e trovando pronto questo bel piatto si è letteralmente leccato i baffi!!








Con questa ricetta partecipiamo al contest Foodblogger ai fornelli con Ballarini di Farinalievitoefantasia!